Maria Calignano, figlia di una guardia scelta di Pubblica Sicurezza, lavorava a Napoli in un piccolo negozio di abbigliamento, nei pressi della propria abitazione, dove viveva con i genitori, due sorelle e un fratello più piccoli di lei.
Ragazza istruita e di buoni sentimenti, conduce una vita semplice, divisa fra faccende domestiche e lavoro in negozio che svolge con impegno e disciplina. Nella sua prima lettera a Salvo D'Acquisto non ha quindi "nulla d'importante" da dire di se stessa, se non che trascorre "una vita molto seria", piacevolmente arricchita ora dal pensiero di una nuova occupazione: dedicarsi al suo "amico lontano che tutto sacrifica per la grandezza della nostra Patria"
I due giovani prendono a scriversi settimanalmente, passando presto al tu, pur restando intatto il mutuo rispetto.
Salvo descrive le sue giornate al fronte, rassicurandola di stare bene, nonostante la vita dura e piena di pericoli che deve affrontare. la informa dei luoghi dove alloggia e presta servizio, ma senza mai dirle dove esattamente si trovasse, le parla della sua famiglia ed in particolare delle sorelle, ma anche le racconta di quelli che sono i suoi interessi culturali, della sua passione per l'arte e per la storia, narrandole di un bel itinerario che lo ha portato a Barce, "una delle più graziose cittadine della Cirenaica", e a Cirene dove ha "avuto occasione di visitare i meravigliosi scavi che illustrano al visitatore quanto sia grande e insuperabile il genio dei latini". E scrivendole, si mostra sempre fiducioso e ottimista riguardo il futuro, partecipe delle sofferenze del prossimo, grado alla vita e a Dio, forte nella Fede; perseverante nella preghiera, desideroso che si preghi per lui dinanzi alla sacra immagine della Madonna di Pompei, felicemente sorpreso quando abbia a ricevere immagini della devozione cristiana, come l'immaginetta raffigurante il asacro Cuore di Gesù che affettuosamente Maria gli fa pervenire in una lettera , e che lui accoglie con queste parole: "veramente è stato un pensiero molto gradito, da molto tempo desideravo un'immagine simile".
La fede di Salvo, che Maria coglie dalle sue lettere verrà a costituire per lei elemento di edificazione e stimolo a rafforzare la propria pratica religiosa, in quanto ella era un poco restia a freguentare la chiesa.
Si scambiano le loro fotografie, e Salvo rimane particolarmente attratto dalla fisonomia della giovane:
"Sei proprio come ti immaginavo: bella, simpatica, affascinante; sei il vero e schietto tipo di donna napoletana che mi è stata sempre a cuore e che maggiormente ho desiderato", le scrive.
Con il passare del tempo, ella si affeziona sempre più a Salvo, per la gentilezza e la bontà d'animo che scopre in questo giovane e che con delicatezza traspare dalle lettere di lui.
La giovane spera che la loro amicizia duri a lungo, e forse anche in un legame sentimentale che sfocia nel Matrimonio.
Si incontraranno per la prima volta, dopo oltre un anno e mezzo di corrispondenza epistolare, nel novembre del 1941.
Lei di statura media, ben fatta, capelli biondi e ricciuti, occhi azzurri; lui bruno, alto, slanciato; è un momento di grande emozione...l'incontro avviene a casa di lei, dove Salvo vieni accolto affettuosamente dai genitori di Maria, come fosse uno di famiglia.
Terminata la licenza di lui, si lasciano quindi senza aver concluso nulla di ciò che era nelle loro intenzioni.
Non si vedranno mai più ... Il 23 settembre 1943, alle ore 17,15 di giovedì, Salvo sarà fucilato dai nazisti a palidoro a circa 30 chilometri da Roma
L'eroico sacrificio del Vicebrigadiere Salvo D'Acquisto, che offrì deliberatamente la propria vita per salvare dal massacro altre vite innocenti, è una delle più alte espressioni della virtù umana davantti alla quale l'animo è colpito da ammirazione e commozione profonde. Inchiniamoci reverenti dinanzi alla figura di quest'uomo umile e grande, il cui gesto suona condanna d'ogni atrocità e d'ogni barbarie, e la cui memoria non può perire.
Maria Grazia Fida
Pedagogista e scrittrice
Università degli Studi di Parma
"Sei proprio come ti immaginavo: bella, simpatica, affascinante; sei il vero e schietto tipo di donna napoletana che mi è stata sempre a cuore e che maggiormente ho desiderato", le scrive.
Con il passare del tempo, ella si affeziona sempre più a Salvo, per la gentilezza e la bontà d'animo che scopre in questo giovane e che con delicatezza traspare dalle lettere di lui.
La giovane spera che la loro amicizia duri a lungo, e forse anche in un legame sentimentale che sfocia nel Matrimonio.
Si incontraranno per la prima volta, dopo oltre un anno e mezzo di corrispondenza epistolare, nel novembre del 1941.
Lei di statura media, ben fatta, capelli biondi e ricciuti, occhi azzurri; lui bruno, alto, slanciato; è un momento di grande emozione...l'incontro avviene a casa di lei, dove Salvo vieni accolto affettuosamente dai genitori di Maria, come fosse uno di famiglia.
Terminata la licenza di lui, si lasciano quindi senza aver concluso nulla di ciò che era nelle loro intenzioni.
Non si vedranno mai più ... Il 23 settembre 1943, alle ore 17,15 di giovedì, Salvo sarà fucilato dai nazisti a palidoro a circa 30 chilometri da Roma
L'eroico sacrificio del Vicebrigadiere Salvo D'Acquisto, che offrì deliberatamente la propria vita per salvare dal massacro altre vite innocenti, è una delle più alte espressioni della virtù umana davantti alla quale l'animo è colpito da ammirazione e commozione profonde. Inchiniamoci reverenti dinanzi alla figura di quest'uomo umile e grande, il cui gesto suona condanna d'ogni atrocità e d'ogni barbarie, e la cui memoria non può perire.
Maria Grazia Fida
Pedagogista e scrittrice
Università degli Studi di Parma